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La psicoterapia è un luogo in cui poter essere accolti e prendersi cura delle proprie difficoltà ritrovando e muovendo capacità intime e personali; è uno spazio interiore che vuol dar voce ed ascolto alla propria storia ed alle sue, alle nostre, emozioni.

Siamo fatti di storie. L'anima è tessuta di storie come il corpo di atomi. Siamo i ricordi, i racconti che abbiamo ascoltati, letti in musiche, libri, film, quadri, paesaggi, gli aneddoti della nostra vita e quelli che ci svelano gli altri. Siamo i sogni che ci accompagnano di notte e quelli che illuminano il giorno. Diventiamo reali e ci accendiamo quando incontriamo un altro volto, quando ci riconosciamo nelle sue emozioni, nei sentimenti, nei tratti che affiorano spontanei o nella luce particolare di uno sguardo. Le storie stesse, a ben vedere, non diventano reali perché i fatti che contengono sono accaduti o accadranno, ma si avverano quando sono raccontate. Siamo le nostre storie quando raccontiamo, e le storie degli altri diventano nostre quando un'altra voce le avvera donandocele.

Il Disegno Narrativo Condiviso

Disegnare e raccontare nella psicoterapia con i bambini (Armando Editore)


Prossimamente in libreria

La tecnica del Disegno Narrativo Condiviso (disegnando con i bambini la chiamiamo Puntastoria) è un esempio di come la relazione terapeutica sia essenzialmente una coterapia: un processo di cura e di guarigione in cui paziente e terapeuta sono essenziali l’uno all’altro, partecipano insieme ed hanno uguale importanza.

Il Disegno Narrativo Condiviso è una tecnica grafico-narrativa che vede impegnati contemporaneamente bambino e terapeuta. Il disegno comincia tracciando su un foglio una serie di punti casuali (alcuni saranno del terapeuta, alcuni del bambino); successivamente, e ancora nello stesso tempo, la coppia terapeutica unirà tutti i punti con delle linee creando delle figure geometriche chiuse; infine, in ogni parte del disegno, a turno, ciascuno cercherà con la propria fantasia degli oggetti e dei personaggi, o parti di essi. Quando tutti gli spazi saranno sostituiti con dei disegni, paziente e terapeuta coloreranno insieme. Dopo aver disegnato e colorato, il bambino inventerà una storia in cui siano presenti tutti gli oggetti e i personaggi del disegno appena terminato, mentre il terapeuta la trascriverà su un secondo foglio.


Giocare in terapia con un bambino è una strada naturale ed efficace per favorirne il cambiamento e aiutarlo a superare le difficoltà. Giocare insieme consente al piccolo paziente e al terapeuta di diventare una coppia (il "terzo" della terapia). La coppia terapeutica avrà una propria identità, risorse nuove, diverse da quelle del paziente e del terapeuta presi singolarmente, e  potrà guardare alla vita, agli altri, ai genitori, alle situazioni problematiche, ai sintomi e persino alla malattia, da un punto di vista differente di cui ciascuno diverrà consapevole.



Incontri su psiche e mito

Incontri terapeutico-esperienziali sul significato del mito per la nostra psiche